Il laser emette una luce mirata che viene assorbita dalla melanina, il pigmento presente nel pelo. L’energia luminosa si trasforma in calore e raggiunge il follicolo, rallentandone progressivamente la capacità di produrre nuovi peli.
Il trattamento non agisce allo stesso modo su tutti i peli e su tutti i fototipi. Colore, spessore e densità del pelo, tonalità della pelle, zona trattata e tecnologia utilizzata influenzano la risposta individuale.
I peli scuri e pigmentati tendono generalmente a rispondere meglio, mentre quelli molto chiari, bianchi o grigi contengono meno melanina da intercettare.
La seduta viene eseguita passando il manipolo sull’area interessata. La sensazione può ricordare un rapido pizzicore caldo o il leggero schiocco di un elastico, con intensità variabile in base alla zona e alla sensibilità personale.
Durante il trattamento è prevista una protezione specifica per gli occhi.
Non tutte le macchie sono uguali
“Macchia sul viso” è una definizione molto ampia. Prima di lavorare sull’uniformità dell’incarnato è utile distinguere almeno le forme più comuni.
Macchie solari e lentigo
Compaiono soprattutto nelle zone esposte alla luce, come viso, fronte, zigomi e dorso delle mani. Possono diventare più visibili con il passare degli anni e con l’accumulo di esposizione solare.
Iperpigmentazione post-infiammatoria
Può comparire dopo acne, irritazioni, depilazione, graffi o altre infiammazioni. Quando la pelle guarisce, nell’area può restare una traccia più scura.
La prima parte del percorso consiste nel controllare la causa dell’infiammazione. Se continuano a comparire imperfezioni o irritazioni, nuove macchie possono formarsi mentre le precedenti iniziano lentamente a schiarirsi.
Melasma
Il melasma si presenta spesso come aree pigmentate più estese e simmetriche su guance, fronte o zona sopra il labbro. Può essere influenzato da sole, variazioni ormonali, gravidanza e alcuni farmaci.
È una condizione che richiede particolare cautela perché può essere persistente e tornare anche dopo un miglioramento.
La valutazione del dermatologo permette di distinguerlo da altre alterazioni della pigmentazione e di approfondire le caratteristiche del pigmento.
La protezione solare è la base del percorso
Qualsiasi percorso dedicato alle macchie viso perde efficacia se la pelle continua a essere esposta alla luce senza una protezione adeguata.
La protezione solare aiuta a:
- prevenire la comparsa di nuove macchie;
- limitare lo scurimento di quelle esistenti;
- sostenere i risultati dei trattamenti;
- ridurre il rischio di iperpigmentazione dopo irritazioni o peeling;
- proteggere la pelle durante tutto l’anno.
Le indicazioni dermatologiche raccomandano una protezione ad ampio spettro con SPF 30 o superiore, applicata con regolarità.
In alcune forme di iperpigmentazione possono essere utili prodotti colorati contenenti ossidi di ferro, perché offrono una protezione aggiuntiva anche nei confronti della luce visibile.
La protezione va usata anche quando il cielo è coperto e nei mesi meno caldi, perché raggi UV e luce visibile possono contribuire alla pigmentazione.
Quando il peeling può aiutare le macchie del viso
Il peeling viso favorisce un’esfoliazione controllata degli strati superficiali della pelle. In base agli attivi e alla loro concentrazione, può sostenere il rinnovamento cutaneo e rendere il tono progressivamente più luminoso e uniforme.
Può essere valutato in presenza di:
- incarnato spento;
- macchie superficiali;
- tracce lasciate da imperfezioni;
- texture irregolare;
- accumulo di cellule superficiali;
- segni iniziali del foto-invecchiamento.
I peeling vengono utilizzati anche in ambito dermatologico per alcune forme di discromia, macchie solari e melasma.
Tipologia, intensità e profondità devono essere scelte in base alla causa della pigmentazione e alle caratteristiche della pelle.
Favorisce un’esfoliazione controllata e il rinnovamento cutaneo, aiutando a migliorare luminosità, uniformità dell’incarnato e texture. Acido, concentrazione e tempo di posa vengono calibrati sulla pelle.
Quali acidi vengono utilizzati nei peeling viso
Gli acidi hanno caratteristiche differenti e devono essere scelti in base alla pelle e all’obiettivo del trattamento.
Acido glicolico
L’acido glicolico appartiene agli alfa-idrossiacidi. Grazie alle sue dimensioni molecolari ridotte, penetra con facilità e viene utilizzato per lavorare su opacità, texture e alcune discromie superficiali.
Può risultare intenso sulle pelli sensibili, soprattutto se inserito in concentrazioni elevate o associato a una routine già ricca di attivi.
Acido mandelico
L’acido mandelico ha una struttura molecolare più grande e tende ad agire in modo più graduale. Può essere valutato quando si desidera un’esfoliazione più delicata, anche in presenza di imperfezioni o pelle che reagisce facilmente.
Acido lattico
L’acido lattico svolge un’azione esfoliante e viene spesso utilizzato in protocolli dedicati anche a idratazione, luminosità e pelle spenta.
La scelta dipende da tipo di pigmentazione, sensibilità, fototipo, stagione, skincare utilizzata e profondità del trattamento.
Per approfondire il confronto sarà utile collegare il futuro articolo dedicato ad acido glicolico e acido mandelico.
Che differenza c’è tra peeling cosmetico e medico?
I peeling differiscono per attivi, concentrazione, pH e profondità di azione.
I protocolli cosmetici superficiali lavorano sugli strati più esterni della pelle. I peeling più profondi o destinati al trattamento di condizioni dermatologiche richiedono una valutazione medica.
Il termine “peeling” da solo non indica quindi l’intensità del trattamento.
Prima della seduta è utile chiedere:
- quale acido verrà applicato;
- a quale concentrazione;
- quale profondità si vuole raggiungere;
- quale reazione è prevista;
- quanto dura il recupero;
- quali prodotti sospendere;
- come proteggere la pelle dopo il trattamento.
I peeling ad alta concentrazione acquistati per uso domestico possono provocare ustioni, irritazioni e alterazioni del colore della pelle se utilizzati senza supervisione professionale.
Cosa aiuta e cosa può peggiorare le macchie
- • Usare ogni giorno una protezione solare ad ampio spettro
- • Individuare la causa delle macchie prima di trattarle
- • Scegliere detergenti e cosmetici delicati
- • Evitare di schiacciare o manipolare le imperfezioni
- • Introdurre gli attivi in modo graduale
- • Seguire le indicazioni prima e dopo il peeling
- • Costruire una skincare coerente con il proprio fototipo
- • Mantenere continuità tra trattamento e routine domiciliare
- • Esporsi al sole senza protezione
- • Utilizzare contemporaneamente troppi acidi o prodotti esfolianti
- • Applicare rimedi casalinghi irritanti
- • Eseguire peeling intensi senza valutazione
- • Manipolare acne e imperfezioni
- • Continuare a usare prodotti che bruciano o irritano
- • Interrompere la protezione solare appena la macchia migliora
- • Aspettarsi una cancellazione completa dopo una sola seduta
“Uniformare l’incarnato significa prima di tutto ridurre gli stimoli che continuano a produrre nuovo pigmento.”
La skincare per le macchie
Una routine per la pigmentazione dovrebbe essere essenziale e sostenibile. Usare molti prodotti aggressivi contemporaneamente può compromettere la barriera cutanea e alimentare l’infiammazione, producendo l’effetto opposto a quello desiderato.
Gli ingredienti cosmetici frequentemente utilizzati per rendere il tono più uniforme comprendono:
- vitamina C;
- acido azelaico;
- acido glicolico;
- acido mandelico;
- retinoidi cosmetici;
- niacinamide;
- antiossidanti.
Alcuni di questi attivi possono irritare la pelle o non essere adatti in determinate fasi, come gravidanza e allattamento.
La routine va quindi costruita considerando tollerabilità, prodotti già utilizzati e trattamenti professionali programmati.
Le macchie non si formano tutte alla stessa profondità e non rispondono con gli stessi tempi.
Le macchie superficiali possono impiegare mesi a schiarirsi; quando il pigmento si trova più in profondità, il processo può richiedere molto più tempo.
Quando è meglio rivolgersi al dermatologo
Un trattamento estetico può lavorare sull’aspetto di discromie già valutate, ma non deve sostituire una diagnosi.
È opportuno rivolgersi al dermatologo quando una macchia:
- è comparsa recentemente senza una causa chiara;
- cambia dimensione, forma o colore;
- presenta bordi irregolari;
- ha più tonalità;
- prude, sanguina o forma croste;
- cresce rapidamente;
- appare diversa dalle altre;
- è accompagnata da altri sintomi;
- non migliora nonostante una routine adeguata.
Una macchia che cambia, prude o sanguina deve essere esaminata da un dermatologo prima di qualsiasi trattamento estetico o peeling.
Il percorso viso Re-Gen
Da Re-Gen, il trattamento parte dall’analisi della pelle e dalla valutazione di sensibilità, abitudini, prodotti utilizzati e obiettivi.
Il percorso può comprendere:
- consulenza iniziale;
- analisi dell’incarnato;
- definizione della routine domiciliare;
- trattamenti viso personalizzati;
- acidi cosmetici selezionati;
- monitoraggio della risposta;
- adattamenti stagionali;
- mantenimento.
Origin Reset è il trattamento viso intermedio che Re-Gen presenta come rituale dedicato a una nuova luminosità.
L’eventuale impiego di acidi cosmetici, la concentrazione e il tempo di posa devono essere definiti durante la consulenza, in base alla pelle.
Prima di indicare Origin Reset o un peeling, occorre distinguere il tipo di pigmentazione, escludere segnali che richiedano una visita dermatologica e verificare la tollerabilità della pelle.
Scopri il percorso giusto
Una pelle più uniforme nasce dall’insieme di analisi, protezione, trattamento e mantenimento.
Da Re-Gen costruiamo il percorso partendo dalla tua pelle, valutando se integrare skincare mirata, acidi cosmetici e trattamenti viso dedicati alla luminosità.
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